Eros: un demone dalla natura intermedia
Eros: un demone dalla natura intermedia
Nel Simposio, Socrate racconta l’insegnamento ricevuto dalla sacerdotessa Diotima riguardo alla vera natura dell’amore. Secondo questa spiegazione, Eros non è un dio né un semplice uomo, ma un demone, cioè un essere intermedio tra il mondo divino e quello umano. Il suo compito è fare da tramite tra gli uomini e gli dei: porta agli dei le preghiere e i desideri degli uomini e, allo stesso tempo, trasmette agli uomini i messaggi e i doni divini.
La sua natura deriva dai suoi genitori. Sua madre è Penia, la Povertà, che gli trasmette il senso di mancanza, il bisogno e il desiderio. Suo padre è Poro, che rappresenta l’Ingegno e l’astuzia, e gli dona intraprendenza e capacità di trovare soluzioni. Per questo motivo Eros vive sempre in una condizione intermedia: non è completamente ricco né del tutto povero, ma è sempre alla ricerca di ciò che gli manca.
Eros nasce anche nello stesso giorno di Afrodite, la dea della bellezza, e proprio per questo è naturalmente attratto dal bello.
Per Platone Eros è anche simile al filosofo. Il filosofo infatti non è né completamente sapiente né totalmente ignorante: è qualcuno che desidera conoscere ciò che ancora non possiede. Allo stesso modo Eros desidera la bellezza, la saggezza e la perfezione.
L’amore quindi rappresenta l’inizio di un percorso che porta l’anima a elevarsi: partendo dall’attrazione per la bellezza fisica, si arriva gradualmente a riconoscere forme di bellezza più alte, fino ad arrivare alla verità e al bene.
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